Il contesto
Dal punto di vista geografico il territorio di competenza della scuola è la zona Nord del Comune di Capannori, fino ai monti delle Pizzorne.
E’ un territorio orograficamente disomogeneo, dove si presentano tipologie abitative, situazioni culturali, economiche e socio-ambientali diverse.
Accanto alle coltivazioni agricole abbiamo una delle più alte densità industriali a livello provinciale (calzaturiero, cartario, fiori secchi).
Presente anche il settore turistico, che si è sviluppato grazie al diffondersi di un agriturismo qualificato.
Il terziario si sta radicando sul territorio anche con il diffondersi di attività di programmazione, commercializzazione, consulenza e servizi;
da ciò si può dedurre che:
- Il territorio è vivo ed economicamente sviluppato, in maniera diversificata
- Può assorbire forza lavoro manuale e intellettiva diversamente qualificata
I processi socio-economici in atto, la vivacità delle aziende del territorio hanno richiamato negli ultimi anni un numero crescente di lavoratori immigrati, che rendono la presenza di ragazzi stranieri nella nostra scuola sempre più consistente.
Lo sviluppo economico, spesso non è accompagnato da un’adeguata crescita culturale, anche perché l’offerta sul territorio è modesta ( non esistono cinema, teatro). Le varie forme di aggregazione presenti in gran numero (attività del Progetto Giovani del Comune di Capannoni, associazioni varie di volontariato etc.) non costituiscono punti di riferimento per i ragazzi delle fasce d’età comprese nel percorso scolastico.
L’unica vera agenzia culturale rimane la scuola, a cui le famiglie chiedono competenze, per la promozione sociale dei propri figli, prima ancora che servizi sociali e momenti di aggregazione.
Le famiglie ritengono la scuola il luogo privilegiato per l’educazione dei loro figli e le richiedono la pratica dei valori della diversità, della solidarietà e della coscienza civile e danno particolare rilievo all’acquisizione degli elementi necessari per un incisivo orientamento scolastico.
La particolare importanza, che i genitori attribuiscono all’ordine e alla disciplina, denota un bisogno di regole certe, come elemento base della convivenza a scuola e come modello da trasferire nel contesto sociale in cui i loro figli saranno molto presto chiamati ad operare.
Le scelte educative della scuola derivano naturalmente dalla conoscenza delle caratteristiche e dei bisogni della propria utenza, ma anche dalla volontà di rispondere alle istanze delle nuove generazioni, di sistematizzare la gran quantità di sollecitazioni a cui i ragazzi sono quotidianamente esposti, di porre attenzione alle nuove dinamiche che si manifestano nelle nuove generazioni, sul piano relazionale e cognitivo.
I media (telefonia cellulare, Internet etc.) non inducono solo nuovi comportamenti nei giovani, ma anche modificazioni cognitive che la scuola deve saper selezionare ed orientare, prendendo atto dei mutamenti di cui i giovani sono espressione e sollecitando nelle proprie componenti un diverso impegno professionale fondato sulla costruzione di nuovi percorsi formativi.









